Il #TottiSelfie e 11 variazioni sul tema

Se un monumento del calcio italiano si fa un selfie subito dopo aver fatto un gol, inevitabile che poi qualcosa accada…

#TottiSelfie

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L'originale. [source: twitter]

Forse bisognerebbe parlare di lui come di un immortale del calcio italiano. Un campione capace, a 38 anni, di essere ancora determinante e di tenere la propria squadra avvinta alla corsa per lo Scudetto. Invece, oggi di Francesco Totti si parla come di un geniale innovatore della comunicazione. Dopo aver segnato il secondo gol della doppietta con cui la Roma ha rimontato la Lazio nel derby di ieri all’Olimpico, il capitano giallorosso ha recuperato uno smartphone e si è fatto un selfie con la curva Sud alle spalle. E un fotografo.

La foto è diventata virale in un attimo, anche grazie alle variazioni sul tema proposte dagli utenti. Sotto l’hashtag #TottiSelfie se ne trovano a decine. Eccone alcune, che proponiamo con un paio di considerazioni. La prima: Totti andava ammonito, come accade a chi si toglie la maglia esultando dopo un gol? A rigor di logica, sì; ma proprio perché il regolamento non dice nulla a riguardo, si può anche soprassedere e, come dire?, premiare la «portata innovativa» del gesto. La seconda: dalla prossima volta, scatta il cartellino giallo. Perché ok che sei Totti, ok che hai fatto un gol splendido, ok che ora tutti si fanno i selfie. Ma ciò nulla toglie alla platealità tamarra del gesto. E, soprattutto, c’è il rischio che da domenica prossima ad ogni gol corrisponda il selfie dell’autore. Non ne usciamo più.

 

 


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