Piccole e grandi follie di 10 musicisti

Quello tra arte e follia è un matrimonio inevitabile? A scorrere questa lista – di soli musicisti – pare di sì. 

Alexander Scriabin e l'Himalaya

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Il russo Scriabin (1872 - 1915) soffriva di sinestesia. In pratica, un suono gli faceva letteralmente vedere un colore. Per questo inventò uno strumento a tastiera che riusciva a proiettare luci colorate nell’ambiente. Si avvicinò alla teosofia e agli insegnamenti New Age della guru Madame Blavatsky, cominciò a comporre col preciso intento di portare gli ascoltatori all’estasi mistica. Negli ultimi anni della sua vita fu pervaso da visioni apocalittiche, tanto che la sua ultima sonata avrebbe dovuto intitolarsi «Mysterium». Per la sua prima esecuzione, Scriabin pensò allo scenario delle colline ai piedi dell’Himalaya e a una settimana di rappresentazione. Campane sospese su nuvole avrebbero chiamato a raccolta gli spettatori, e profumi accoppiati ai suoi si sarebbero sparsi nell’aria. Come risultato di tanta estasi, al settimo giorno il mondo si sarebbe dissolto in una nube di serenità, e l’umanità sarebbe stata sostituita con esseri più buoni e nobili. Scriabin non terminò mai la sonata, poiché morì per una banale infezione.


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