Le 26 finali di Champions League con un’italiana in campo

La prima è stata la Fiorentina, l’ultima l’Inter del Triplete. In mezzo, molto Milan e molta Juventus.

31 maggio 1972: Ajax - Inter 2-0

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Ritroviamo l’Inter in finale tre anni dopo il Milan, ma ritroviamo soprattutto l’Ajax campione in carica. Cruijff è forse il più forte giocatore al mondo e segna la doppietta (47’ 78’) con cui i «lancieri» trionfano allo stadio del Feyenoord di Rotterdam. Con lui giocano Krol e Neeskens (in pratica, la fortissima Olanda del calcio totale). L’ossatura dell’Inter è quella della «Grande» (Mazzola, Facchetti, Burgnich), ma con innesti importanti: Boninsegna, in primis. E i giovanissimi Oriali e Bordon. In panchina, Invernizzi.

Il 6 giugno 2015, a Berlino, la Juventus ha affrontato il Barcellona in finale di Champions League. Per la ventiseiesima volta nella storia una squadra italiana ha disputato il massimo trofeo continentale (e, di fatto, il più prestigioso al mondo a livello di club). I bianconeri hanno giocato l’ottava finale, mentre per i blaugrana è stata la settima. Ben diverse le rispettive proporzioni in termini di vittorie: solo 2 per la Juventus, 5 per il Barça. Tutti sanno, infatti, che la partita si è conclusa 3-1 per i catalani.

Alle otto finali per la Juve si aggiungono soprattutto quelle del Milan, che con 10 partite (e 7 vittorie) è la vera regina europea tra le italiane. Poi c’è l’Inter, con 3 vittorie e 5 finali disputate. E come outsider, la Fiorentina (prima squadra italiana nella storia a disputare una finale di Coppa dei Campioni) e la Sampdoria di Vialli e Mancini. Con 26 finali in 60 edizioni, l’Italia è il Paese che ne ha disputate di più. Segue la Spagna, con 23 finali. Quanto alle vittorie, sono 15 quelle spagnole (10 il Real Madrid, 5 il Barcellona) e 12 quelle italiane (7 il Milan, 3 l’Inter, 2 la Juventus)

 


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