Le 26 finali di Champions League con un’italiana in campo

La prima è stata la Fiorentina, l’ultima l’Inter del Triplete. In mezzo, molto Milan e molta Juventus.

30 maggio 1957: Real Madrid - Fiorentina 2-0

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Seconda edizione della Coppa dei Campioni. Si gioca al Santiago Bernabeu, il Real campione in carica vince il secondo trofeo battendo la Fiorentina (campione d’Italia: era l’epoca in cui alla competizione accedeva solo chi vinceva lo Scudetto). I Viola sono allenati da Fulvio Bernardini (che poi diventerà ct della Nazionale) e hanno in porta Sarti (che rivedremo tra poco) e in attacco il tridente Julinho-Virgili-Bizzarri; i madridisti sono un dream team con Di Stefano (che segna su rigore al 69’), Kopa e Gento (che raddoppia al 76’).

Il 6 giugno 2015, a Berlino, la Juventus ha affrontato il Barcellona in finale di Champions League. Per la ventiseiesima volta nella storia una squadra italiana ha disputato il massimo trofeo continentale (e, di fatto, il più prestigioso al mondo a livello di club). I bianconeri hanno giocato l’ottava finale, mentre per i blaugrana è stata la settima. Ben diverse le rispettive proporzioni in termini di vittorie: solo 2 per la Juventus, 5 per il Barça. Tutti sanno, infatti, che la partita si è conclusa 3-1 per i catalani.

Alle otto finali per la Juve si aggiungono soprattutto quelle del Milan, che con 10 partite (e 7 vittorie) è la vera regina europea tra le italiane. Poi c’è l’Inter, con 3 vittorie e 5 finali disputate. E come outsider, la Fiorentina (prima squadra italiana nella storia a disputare una finale di Coppa dei Campioni) e la Sampdoria di Vialli e Mancini. Con 26 finali in 60 edizioni, l’Italia è il Paese che ne ha disputate di più. Segue la Spagna, con 23 finali. Quanto alle vittorie, sono 15 quelle spagnole (10 il Real Madrid, 5 il Barcellona) e 12 quelle italiane (7 il Milan, 3 l’Inter, 2 la Juventus)

 


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