#JeSuisCharlie: l’attacco a Charlie Hebdo in 15 immagini

Vignette, immagini, titoli di giornale: la terribile giornata di ieri a Parigi raccontata in 15 passi.

Je Suis Charlie

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Poche ore dopo l'attentato sui giornali e sui profili social compare l'immagine che, suo malgrado, diventerà il simbolo di questa terribile giornata. Si tratta della homepage di Charliehebdo.fr. Sulla scorta del «Siamo tutti americani» dell'11 settembre 2001, il 7 gennaio ognuno di noi è Charlie.

I fatti li conosciamo tutti: alle 11.30 di ieri tre killer sono entrati nella redazione di Charlie Hebdo – il settimanale satirico francese – e hanno aperto il fuoco. Otto giornalisti sono rimasti uccisi, cui si aggiungono altre quattro persone coinvolte in quello che è a tutti gli effetti un attacco terroristico islamista. A New York, Madrid e Londra (per citare solo i tre episodi a maggior risonanza mediatica) si aggiunge da ieri, 7 gennaio 2015, anche Parigi.

La giornata è stata scandita dal susseguirsi di notizie e dalle reazioni dei cittadini, inevitabilmente piovute sul web. Dove la satira ha risposto al terrore con la forza dello sberleffo irriverente. I vignettisti di tutto il mondo hanno lavorato per dire ai terroristi che una matita è più forte di un mitra, e le loro «parole» sono state rilanciate dai social del pianeta. C’è chi, come Buzzfeed, ha raccolto le più significative. Alcune compaiono anche nel nostro racconto per immagini di una giornata che non dimenticheremo facilmente.

 


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