Prosit! 20 cose da sapere sulla birra

«Birra, e sai cosa bevi», diceva una vecchia pubblicità. Ma alcune cose, forse, non sono così note…

Il record della Repubblica Ceca

Chi non è proprio giovanissimo ricorderà uno spot che girava in tv anni fa. Con la sua inconfondibile «r» moscia, Renzo Arbore magnificava le doti della birra invitando a berla senza riserve. «Meditate, gente, meditate» era il suo consiglio finale prima del claim: «Birra… e sai cosa bevi». In realtà, ci sono un sacco di cose non così note su una delle bevande più diffuse e amate al mondo, già diffusa e apprezzata al tempo di egizi e babilonesi. Magari che l’Oktoberfest sia la più grande manifestazione pubblica dedicata alla birra, è un fatto ormai assodato. Ma cosa sia la zitologia, o che il timore del boccale vuoto abbia un preciso nome scientifico, o che la birra più costosa al mondo sia valutata 1000 dollari a bottiglia; o ancora, che la birra e la marijuana abbiano numerosi punti in comune, ecco forse queste cose non sono così note. Per esempio:

  • Il recordman di ingestione di birra è Steven Petrosino, americano di New Cumberland (Pennsylvania): nel 1977 ha trangugiato un litro in 1,3 secondi
  • La birra più alcolica del mondo è la Brewmeister Snake Venom: 67,5%!
  • Gli operai (schiavi) che eressero le piramidi a Giza lavoravano praticamente da ubriachi: secondo l’archeologo Patrick McGovern, ciascuno poteva contare su una fornitura di circa 4 litri di birra al giorno.
  • La birra previene i calcoli renali: secondo uno studio dell’American Journal of Epidemiology una bottiglia al giorno ne riduce il rischio del 40%.
  • Birra vietata negli spot. Negli Usa, una legge stabilisce che gli interpreti di una pubblicità televisiva di bevande alcoliche non possano mostrare che le stanno bevendo davvero.
  • La scienza che studia la produzione e il consumo di birra si chiama zitologia. Deriva dal greco «zythos» (birra) e «logos» (studio).
  • La Repubblica Ceca è il Paese al mondo in cui si consuma più birra: 160 litri pro capite all’anno!
  • La birra più costosa è la belga Vielle Bon Secours, quotata circa 1000 dollari a bottiglia.
  • Anche le formiche, nel loro piccolo, si ubriacano: nel 18esimo secolo il biologo inglese John Lubbock studiò gli effetti della birra facendo praticamente ubriacare un branco di quegli insetti.
  • Secondo una leggenda vichinga, nel Valhalla si poteva trovare anche una gigantesca capra dalle cui mammelle rifornirsi di… birra.
  • Nel mondo ci sono circa 400 tipi di birra. Il Belgio è il Paese che conta più etichette.
  • I Babilonesi prendevano terribilmente sul serio la questione: se un birraio avesse prodotto una partita fallata, vi sarebbe stato annegato per punizione
  • La fobia del boccale vuoto ha un nome preciso: cenosillicafobia.
  • Nel 2010 fu ritrovata la più vecchia e potabile birra al mondo. Era in un relitto dei primi dell’Ottocento al largo della Finlandia, perfettamente conservata in bottiglia. Gusto maturo, con un retrogusto acido e note di abbrustolito.
  • I primi birrai professionisti erano donne, alle quali era però richiesta una dote precisa: dovevano essere belle!
  • Oktoberfest, regina delle feste della birra nel mondo: ogni anno i 16 giorni di evento sono frequentati da circa 6 milioni di persone.
  • È stato stimato che al mondo, in ogni istante, almeno 50 milioni di persone sono ubriache.
  • La schiuma è importante! La soffice miscela di anidride carbonica dice moltissimo della qualità del prodotto, e se manca vuol dire che ciò che si sta bevendo non è buono come deve essere.
  • Il luppolo appartiene alla stessa famiglia di piante della marijuana.
  • La birra è ricca di silicio, che favorendo la formazione di calcio rinforza le ossa.
  • George Washington, primo Presidente degli Stati Uniti, aveva il suo personale birrificio a Mount Vernon, in Virginia.

 


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