La radio compie 90 anni: 10 programmi che ne hanno fatto la storia

Novant’anni fa esatti, il primo vagito della radio italiana.

Il vagito della radio

Buon compleanno, radio! Novant’anni fa esatti, il 6 ottobre 1924, cominciavano le trasmissioni della radio italiana. Il canale è uno solo, quello dell’Uri: Unione Radiofonica Italiana, fondata il 27 agosto dello stesso anno e nata dall’accordo dalle due principali società di radiofonia, la Radiofono e la Sirac (Società Italiana Radio Audizioni Circolari). Tutto è molto limitato: basti dire che i notiziari sono composti con le notizie di una sola agenzia, la Stefani (progenitrice dell’Ansa). La sede è a Roma, ai Parioli.

Da allora, la radio è stata uno dei media più amati e seguiti, senza perdere appeal nemmeno quando ha dovuto subire gli assalti della televisione. Per celebrare i 90 anni di questa anziana e sempre affascinante signora, ripercorriamo 10 trasmissioni che hanno segnato la storia della radiofonia italiana.

Il vagito della radio
È la voce di Maria Luisa Boncompagni a dare il via alle trasmissioni radiofoniche italiane. Il programma è un contenitore generalista: musica classica, bollettino meteo o notizie di borsa. Ascolta

Il discorso della Luna
La sera dell’11 ottobre 1962 Papa Giovanni XXIII si rivolge ai fedeli per annunciare l’inizio del Concilio Vaticano II. Le sue parole, trasmesse in diretta dalla Rai, passeranno alla storia come «il discorso della luna». O della carezza. Dice infatti il Pontefice: Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: «Questa è la carezza del Papa”». Ascolta

Hit Parade
Alle 13 del 6 gennaio 1967 si aprono le trasmissioni del primo programma dedicato alla classifica dei dischi. La Hit Parade di Lelio Luttazzi farà scuola, anche per lo stile istrionico del conduttore. Il quale, nel pieno del successo, è vittima di un clamoroso errore giudiziario: 1970, arresto per detenzione e spaccio di droga. Lui, come verrà provato, non c’entra nulla. Tornerà alla conduzione del programma nel 1971, ma profondamente segnato dall’esperienza. La Hit Parade sospende le trasmissioni nel 1976. Ascolta

Alto gradimento
Forse il programma più rivoluzionario di sempre, in onda dal 1970 al 1976 e figlio del genio di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. In un ambiente paludato e sussiegoso, i due inventano personaggi strampalati e irriverenti, cambiando le regole dell’intrattenimento radiofonico e anticipando di decenni ciò che poi faranno in tv con L’altra domenica, Quelli della notte e Indietro tutta. Ascolta

Chiamate Roma 3131
Pietra miliare nella storia della radio: fu il primo programma ad aprire i microfoni agli ascoltatori, che potevano chiamare ed esprimersi senza filtri. In onda dal 1969 al 1974, poi ripresa dal 1979 con diverso titolo. Gli ideatori erano Adriano Magli e Luciano Rispoli; i conduttori, a più riprese, Gianni Boncompagni, Franco Moccagatta, Federica Taddei, Paolo Cavallina, Luca Liguori. Ascolta

Il microfono aperto di Radio Radicale
Detto anche «Radio Parolaccia». Nata nel 1975, Radio Radicale – organo radiofonico ufficiale del relativo partito – rischiò la chiusura nel 1986 perché non riusciva più ad affrontare i costi di gestione. La redazione ebbe allora un’idea: attivare una segreteria telefonica e trasmettere tutti i messaggi che sarebbero arrivati. Zero filtri. Arrivò di tutto, bestemmie comprese: la radio si trasformò in uno sfogatoio. I nastri furono poi sequestrati dalla magistratura poiché alcuni messaggi facevano apologia di fascismo e vilipendevano le istituzioni. Ascolta

Radio Aut
Una delle più famose tra le radio libere che invasero l’etere negli anni Settanta. La fondò Peppino Impastato nel 1977 a Terrasini, in provincia di Palermo, e uno dei suoi temi più battuti fu la denuncia – anche in forma di satira – contro la mafia. Che non gradì: il 9 maggio 1978, proprio quando le Br indicavano il luogo in cui c’era il cadavere di Aldo Moro, Impastato fu ritrovato ucciso sui binari della ferrovia Palermo-Trapani, con una carica di tritolo sotto il corpo. Ascolta

Radio Parma
Abbiamo parlato di radio libere e la prima di loro fu Radio Parma, che avviò le trasmissioni il 1°gennaio 1975 con un modello di palinsesto molto vicino a quello, classico, della Rai. In futuro, fu palestra di conduzione per un tale Mauro Coruzzi, decisamente più noto come Platinette.

Viva Radio 2
Il maggior successo radiofonico degli ultimi anni per la Rai, grazie a un Fiorello in forma pazzesca e a un Marco Baldini spalla semplicemente perfetta. Ascolta

Tutto Esaurito
Il maggior successo radiofonico di sempre per le radio private, pensato e realizzato su Rete 105 da Marco Galli. Nel 2009, con oltre 4 milioni di ascoltatori, ha stabilito il record assoluto di seguito per un network, appunto, privato. Ascolta


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