10 follie della Guerra Fredda

Il terrore di un conflitto atomico spinse i Paesi a elaborare progetti per correre ai ripari. Alcuni decisamente folli. 

Il progetto «Green Run»

Immagine 1 di 10

A pochi chilometri dalla città di Hanford, nello Stato di Washington, c’era l’impianto in cui si trattava il plutonio necessario ad armare testate nucleari. La più famosa di esse fu Fat Boy, la bomba che il 9 agosto del 1945 distrusse Nagasaki e concluse la Seconda Guerra Mondiale. Il progetto riguardò un lotto del combustibile utilizzato per le lavorazioni: quel lotto avrebbe dovuto essere stoccato dopo 101 giorni di raffreddamento, ma al sedicesimo si interruppe il processo rendendo il materiale esausto molto più radioattivo del normale. Ne risultò una nube che si disperse nel cielo sopra un’area particolarmente popolata. L’aviazione tracciò il movimento della nube con l’obiettivo di individuare specifiche modalità di dispersione. In altre parole, se fosse stato possibile capire in che modo la nube si fosse dispersa, sarebbe stato altrettanto possibile individuare, in territorio sovietico, nubi simili e, di conseguenza, gli impianti da cui esse provenivano. Così se ne sarebbe potuta tracciare una mappa.


POTREBBE ANCHE INTERESSARTI...